L’ITALIA E’ IN RIVOLUZIONE: MARIASTELLA GELMINI ELIMINA L’ISTRUZIONE
Gli studenti: Gelmini, oh Santa ignoranza!
“L’UNIVERSITà NON SI TOCCA, LA DIFENDEREMO CON LA FORZA” Coro degli studenti universitari italiani
Ondate di milioni di studenti stanno smuovendo l’intera Italia per protestare contro la legge 133/08 e il disegno di legge 137/08 Gelmini.
E NON è CHE L’INIZIO!!
Il nome di Piero Calamandrei, forse, non dirà molto agli studenti che protestano contro settantenni incartapecoriti che gli hanno rubato il presente e gli vogliono togliere la speranza di un futuro.
Il suo nome, forse, non avrà significato per i ragazzi e le ragazze che vedono al vertice delle istituzioni, dell’economia, dell’informazione del loro Paese dei pregiudicati, dei servi, dei lacchè.
Calamandrei, forse, non dirà nulla alla nostra gioventù che vede la Costituzione tradita dal Parlamento, migliaia di caduti sul lavoro ogni anno, milioni di precari e il padre, o la madre, licenziati.
Calamandrei fu professore durante il fascismo, uno dei pochi a non avere nè chiedere mai la tessera del partito. Fondò il Partito d’Azione e fu membro della Consulta. La stessa che oggi è merce di scambio tra lo psiconano e Topo Gigio. Nel 1950 fece un discorso sulla Scuola, parole che sembrano dette oggi per la Scuola della P2
L’ipotesi di Calamandrei.
“Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura.
Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica,intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di previlegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole , perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi,come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili,si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola previlegiata.
Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare prevalenza alle scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico.” Piero Calamandrei
Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III congresso dell’Associazione a Difesa della Scuola Nazionale, a Roma l’11 febbraio 1950
Il blog è a disposizione di studenti e professori per i loro video su interviste, manifestazioni e manganellature (so che saranno numerose). Nella barra in alto: “La Scuola in diretta”, scorreranno in continuazione i video nei prossimi giorni. Caricate il video su YouTube e inviate la segnalazione al blog.
Loro non molleranno mai, noi neppure.
www.beppegrillo.it
QUINDI COSA SUCCEDERA’??
L’italia è un paese che va a rotoli!
Parole come libertà e verietà hanno perso il significato acquisito in anni ed anni di lotte e sangue.
Oggi c’è solo la pubblicità, l’economia, la politica e come se non bastasse nemmeno nel loro significato più puro e genuino, ma in una forma di malsana e degradante immagine di una società che guarda ed ascolta in maniera disattenta, come un bambino svogliato che non riesce a focalizzare la sua attenzione sulla maestra che sta spiegando le divisioni.
Questo è diventato il popolo italiano, un bambino corruttibile con poche caramelle che verranno in ogni caso rubate in seguito. Durante l’ultima campagna elettorale sono stati milioni gli italiani che hanno ascoltato svogliatamente le parole di un uomo potente e astuto che che ci gli ha offerto una mela ben zuccherata ed invitante alla vista…
Parole come “annulamento dell’ici” “aumento delle pensioni” e “risanamento della compagnia aerea nazionale” hanno operato come efficace copertura di tagli finanziari estremi e senza senso.
Così proprio come i primi morsi alla mela offertaci erano deliziosi e soddisfacenti rimaniamo delusi dal profondo marciume che troviamo continuando a mangiarla!
1400 milioni di euro, tolti alla pubblica istruzione, 578 dei quali all’università pubblica.
In questi giorni molti sono gli atenei che stanno manifestando per far si che la culltura e la sua divulgazione rimangano in mano alla libertà, non a privati capaci solo di alzare le tasse universitarie fino a 30mila euro l’anno!
La cultura deve rimanere libera e deve rimanere accessibile a tutti
Il problema è che quando lo stato è governato da IGNORANTI, la cultura fa paura…è un arma…e stanno cercando di togliercela…
Di NO! alla 133
Sad, deluxepotatoes@hotmail.it
LO STATO ITALIANO HA DECISO DI TOGLIERE FONDI ALL’ISTRUZIONE, ALLE SCUOLE PUBBLICHE, ALLE UNIVERSITA’ PER SANARE I DEBITI FINANZIARI, LE CRISI DELLE BANCHE, PER ELIMINARE IL DISAGIO CREATO CON L’ABOLIZIONE DELLA TASSA SULL’ICI PROMESSA DAL PRESIDENTE SILVIO BERLUSCONI.
E’ GIUSTO CHE IL FUTURO DI UNO STUDENTE, VENGA COMPROMESSO E UCCISO DAL POTERE DEI RICCHI POLITICI, COLORO CHE PROVVEDONO A SALVAGUARDARE LA LORO REPUTAZIONE E CREANO LEGGI AD PERSONAM? DA COLORO CHE RICEVONO UNO STIPENDIO TALMENTE ALTO DA POTER RICOSTRUIRE L’ITALIA E CANCELLARE LA CRISI?!?
VOGLIAMO AGGIUNGERE UN ALTRO TRISTE TASSELLO A QUESTO GRANDE DISAGIO CHE DISTRUGGE IL NOSTRO PAESE?
LA GELMINI HA BEN PENSATO DI TRASFORMARE L’ITALIA IN UNO STATO TOTALITARIO, SOTTO LA DITTATURA DEL POTENTE.
I BAMBINI AVRANNO A CHE FARE CON IL FAMOSO “MAESTRO UNICO”, OVVERO UNA FIGURA FISSA CHE I BAMBINI DOVRANNO SOPPORTARE PER L’INTERA GIORNATA SCOLASTICA. NON C’è FLESSIBILITà E NON C’è CAMBIAMENTO PER IL PICCOLO ALUNNO.
INVECE DI ANDAR AVANTI, TORNIAMO INDIETRO!
E GLI ALTRI MAESTRI??
LICENZIATI.
VOGLIAMO PARLARE DELLE CLASSI DIFFERENZIALI?
BAMBINI ITALIANI IN UNA CLASSE, IMMIGRATI NELL’ALTRA. DOV’E’ L’INTEGRAZIONE DELLO STRANIERO?? QUI C’E’ SOLO ISOLAMENTO E DISCRIMINAZIONE!
LA PRIVATIZZAZIONE DELLE UNIVERSITA’?
UNO STUDENTE MEDIO NON POTRA’ PERMETTERSI LO STUDIO, E QUINDI UN FUTURO.
L’ECONOMIA ITALIANA, LE LEGGI AD PERSONAM, LE INGIUSTIZIE, LE CORRUZIONI, IL POTERE POLITICO, E L’ELIMINAZIONE DELLA RICERCA E DELL’UNIVERSITA’.
COME SARA’ IL NOSTRO FUTURO??
PRECARIO!!
COMBATTIAMO PER DIFENDERE I NOSTRI DIRITTI!! NO ALLA 133!
guardate le persone che REGNANO in questa lurida Italia
Ecco… vorrei scrivere mille parole, ma nessun discorso articolato e completo potrà mai rendere bene quanto un’intervista ad Alessandra Mussolini a Porta a Porta (il che è tutto dire….) dovete solo guardare…
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