Il Tossico
il vino sa vestire d’un prodigioso lume
la stramberga peggiore,
e fabbricare portici di fiaba con le spume
del suo rosso vapore,
come un occiduo sole che splenda tra le brume.
L’oppio all’illimitato piu vasti spazi dà,
nuovi confini adempie,
dilata il tempo e aguzza il piacere, di empie
e nere voluttà
fino all’orlo, e piu’ ancora, il cuore ci riempie.
Tutto questo non vale il tossico che versano
le tue verdi pupille,
laghi ove rispecchia le tremule postille
l’anima mia riversa,
gorghi amari ove a bere scendono i sogni a mille.
Tutto questo non vale il tremendo prodigio
dell’acre tua saliva,
che, senza piu’ rimorsi nè forze, alla deriva,
su onde di vertigine,
immemore mi spinge alla funerea riva.
Baudelaire, il tossico (i fiori del male)
Dedicato a te,
protagonista dei miei sogni

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